Job 29NR94

1Giobbe riprese il suo discorso e disse:

2«Oh, potessi tornare come ai mesi d' una volta, come nei giorni in cui Dio mi proteggeva,

3quando la sua lampada mi risplendeva sul capo e alla sua luce io camminavo nelle tenebre!

4Oh, fossi com' ero ai giorni della mia maturità, quando Dio vegliava amico sulla mia tenda,

5quando l' Onnipotente stava ancora con me e avevo i miei figli intorno a me;

6quando mi lavavo i piedi nel latte e dalla roccia mi fluivano ruscelli d' olio!

7Se uscivo per andare alla porta della città e mi facevo preparare il seggio sulla piazza,

8i giovani, al vedermi, si ritiravano, i vecchi si alzavano e rimanevano in piedi;

9i notabili cessavano di parlare e si mettevano la mano sulla bocca;

10la voce dei capi diventava muta, la lingua si attaccava al loro palato.

11L' orecchio che mi udiva mi diceva beato; l' occhio che mi vedeva mi rendeva testimonianza,

12perché salvavo il misero che gridava aiuto e l' orfano che non aveva chi lo soccorresse.

13Scendeva su di me la benedizione di chi stava per perire, facevo esultare il cuore della vedova.

14La giustizia era il mio vestito e io il suo; la rettitudine era come il mio mantello e il mio turbante.

15Ero l' occhio del cieco, il piede dello zoppo;

16ero il padre dei poveri, studiavo a fondo la causa dello sconosciuto.

17Spezzavo la ganascia al malfattore, gli facevo lasciare la preda che aveva fra i denti.

18Dicevo: "Morirò nel mio nido, moltiplicherò i miei giorni come la sabbia;

19le mie radici si stenderanno verso le acque, la rugiada passerà la notte sui miei rami;

20la mia gloria sempre si rinnoverà, l' arco rinverdirà nella mia mano".

21I presenti mi ascoltavano fiduciosi, tacevano per udire il mio parere.

22Quando avevo parlato, non replicavano; la mia parola scendeva su di loro come una rugiada.

23Mi aspettavano come si aspetta la pioggia; aprivano larga la bocca come a un acquazzone di primavera.

24Io sorridevo loro quand' erano sfiduciati; non potevano oscurare la luce del mio volto.

25Quando andavo da loro, mi sedevo come capo; ero come un re tra le sue schiere, come un consolatore in mezzo agli afflitti.

1994 Società Biblica di Ginevra

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