Ecclesiastes 8IRB20

1Chi è come il saggio? e chi conosce la spiegazione delle cose? La sapienza di un uomo gli fa risplendere il volto, e la durezza del suo volto ne è cambiata.

2Io ti dico: “Osserva gli ordini del re”; e questo a causa del giuramento che hai fatto davanti a Dio.

3Non ti affrettare ad allontanarti dalla sua presenza, e non persistere in una cosa cattiva; poiché egli può fare tutto quello che gli piace,

4perché la parola del re è potente; e chi gli può dire: “Che fai?”.

5Chi osserva il comandamento non conosce disgrazia, e il cuore dell’uomo saggio sa che c’è un tempo e un giudizio;

6perché per ogni cosa c’è un tempo e un giudizio; poiché la malvagità dell’uomo pesa gravemente addosso a lui.

7L’uomo, infatti, non sa quello che avverrà; poiché chi gli dirà come andranno le cose?

8Non c’è uomo che abbia potere sul vento per poterlo trattenere, o che abbia potere sul giorno della morte; non c’è congedo in tempo di guerra, e l’iniquità non può salvare chi la commette.

9Io ho visto tutto questo, e ho posto mente a tutto quello che si fa sotto il sole, quando l’uomo domina sugli uomini per loro disgrazia.

10Ho visto allora degli empi ricevere sepoltura ed entrare nel loro riposo, e di quelli che si erano comportati con rettitudine andarsene lontano dal luogo santo ed essere dimenticati nella città. Anche questo è vanità.

11Siccome la sentenza contro una cattiva azione non si esegue prontamente, il cuore dei figli degli uomini è pieno della voglia di fare il male.

12Sebbene il peccatore faccia cento volte il male e prolunghi i suoi giorni, tuttavia io so che il bene è per quelli che temono Dio, che provano timore in sua presenza.

13Ma non c’è bene per l’empio, ed egli non prolungherà i suoi giorni come fa l’ombra che si allunga; perché non prova timore in presenza di Dio.

14C’è una vanità che avviene sulla terra: ci sono dei giusti i quali sono trattati come se avessero fatto l’opera degli empi, e ci sono degli empi i quali sono trattati come se avessero fatto l’opera dei giusti. Io ho detto che anche questo è vanità.

15Così io ho lodato la gioia, perché non c’è per l’uomo altro bene sotto il sole, all’infuori del mangiare, del bere e del gioire; questo è quello che lo accompagnerà in mezzo al suo lavoro, durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole.

16Quando ho applicato il mio cuore a conoscere la sapienza e a considerare le cose che si fanno sulla terra, perché gli occhi dell’uomo non godono sonno né giorno né notte,

17allora ho osservato tutta l’opera di Dio, e ho visto che l’uomo è impotente a spiegare quello che si fa sotto il sole; egli ha un bell’affaticarsi a cercarne la spiegazione, ma non riesce a trovarla; e anche se il saggio pretende di saperla, non può tuttavia trovarla.

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