Job 17ICL00D

1Il mio respiro si spegne, è giunta la fine; una tomba è pronta ad accogliermi.

2Sono circondato da calunniatori, non chiudo occhio per l' amarezza che provo.

3Ti prego, o Dio, garantisci tu per me. Nessun altro potrebbe darmi una mano.

4Tu hai reso gli uomini irragionevoli, perciò non permettere che essi trionfino.

5Si dice: "Chi guadagna tradendo gli amici avrà figli ciechi".

6Ora, tutti applicano a me questo proverbio, e mi sputano in faccia.

7Sono quasi accecato dal dolore; sono diventato l' ombra di me stesso.

8Questo sgomenta gli uomini onesti, l' innocente si indigna di fronte al malvagio.

9Ma chi è onesto continua per la sua strada e chi ha le mani pulite sarà incoraggiato.

10Vanno e vengono in continuazione, ma non ne trovo uno che ragiona.

11"I miei giorni passano, i miei piani e i miei sogni svaniscono.

12Gli uomini scambiano la notte con il giorno, dicono che la luce è più vicina delle tenebre.

13Anche se spero, la mia dimora è nel mondo dei morti, là sarò disteso nell' oscurità.

14Alla fossa ho detto: "Tu sei mio padre! al verme ho detto: "Tu mi sei madre e sorella".

15Dove sei, ora, mia speranza? Chi ti vedrà più?

16Scenderai con me nel mondo dei morti, assieme finiremo nella polvere".

“Parola del Signore - la Bibbia Interconfessionale in lingua corrente”, terza edizione © 1985, 2008, 2014 Editrice Elledici, and United Bible Societies.

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