Psalms 55CEI

1Al maestro del coro. Su "Jonat elem rehoqim". Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero in Gat.

2Pietà di me, o Dio, perché l`uomo mi calpesta, un aggressore sempre mi opprime.

3Mi calpestano sempre i miei nemici, molti sono quelli che mi combattono.

4Nell`ora della paura, io in te confido.

5In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo?

6Travisano sempre le mie parole, non pensano che a farmi del male.

7Suscitano contese e tendono insidie, osservano i miei passi, per attentare alla mia vita.

8Per tanta iniquità non abbiano scampo: nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.

9I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime nell`otre tuo raccogli; non sono forse scritte nel tuo libro?

10Allora ripiegheranno i miei nemici, quando ti avrò invocato: so che Dio è in mio favore.

11Lodo la parola di Dio, lodo la parola del Signore,

12in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo?

13Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie,

14perché mi hai liberato dalla morte. Hai preservato i miei piedi dalla caduta, perché io cammini alla tua presenza nella luce dei viventi, o Dio.

Public Domain Bible 1971

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